IgNobel





Primi classificati:

Le decisioni migliori si prendono a vescica piena, mentre scappa da morire insomma, è stato scoperto che in queste condizioni la decisione è sempre quella giusta.

Premiato anche chi ha previsto la fine del mondo senza averla azzeccata, premiato all’unanimità per acclamazione.

Premiato anche chi ha dimostrato che le aziende ed enti che promuovono il personale casualmente vanno meglio delle altre. Non è stato capito a Stoccolma, questa scoperta meritava non solo l’IgNobel ma anche il Nobel.

Altri vincitori:

MATEMATICA – Premio collettivo per Dorothy Martin, Pat Robertson (famoso telepredicatore Usa), Elizabeth Clare Prophet, Lee Jang-rim, Credonia Mwerinde e Harold Camping. Ognuno di loro ha profetizzato la fine del mondo in date diverse a partire dal 1954 fino al 21 ottobre 2011. In quest’ultimo caso il premio è stato ovviamente consegnato sulla fiducia.
FISIOLOGIA – Per la fisiologia ha vinto uno studio di Anna Wilkinson, Natalie Sebanz, Isabella Mandl e Ludwig Huber che hanno dimostrato che lo sbadiglio non è contagioso tra le tartarughe a zampe rosse (Geochelone carbonaria). Le tartarughe erano un po’ preoccupate, perché appena una sbadigliava le altre scappavano a gambe levate (con lentezza, trattandosi di tartarughe) temendo un’epidemia di sbadigli. Ora sono molto più tranquille.
CHIMICA – Il premio per la chimica se lo sono aggiudicati sette giapponesi che hanno verificato l’ideale densità del wasabi (il tipo di rafano piccante che accompagna il sushi) nell’aria per poter risvegliare una persona addormentata in caso di incendio o altre situazioni di emergenza. In sette per studiare l’allarme al wasabi…
SICUREZZA – Particolare menzione a John Senders, dell’Università di Toronto. Insieme ad alcuni colleghi ha voluto capire in che modo una visiera parasole che cade ripetutamente sugli occhi di una persona interferisce con l’attenzione durante la guida in autostrada. La cavia è ancora – incredibilmente – viva.
PACE – Gli Ig-Nobel hanno anche una categoria destinata a chi promuove la pace nel mondo. Il premio è andato ad Arturas Zuokas, sindaco di Vilnius, capitale della Lituania. Il primo cittadino ha proposto di far schiacciare da un carro armato le auto di lusso posteggiate in sosta vietata. Il sindaco ha poi detto che la sua era solo una provocazione, però l’idea è piaciuta ai giurati del premio.
LETTERATURA – Non poteva mancare una menzione per i lavori letterari. Ha vinto John Perry dell’Università di Stanford per la sua teoria della «dilazione strutturata», secondo cui un «grande trionfatore» deve lavorare sempre a qualcosa di importante e usarlo come modo per evitare qualcosa di ancora più importante. L’ha capita solo lui.
PSICOLOGIA – Trionfo del norvegese Kar Halvor Teigen dell’università di Oslo che ha cercato di capire perché, nella vita quotidiana, la gente sospira. I non premiati hanno tirato un sospiro di sollievo.
BIOLOGIA – Darryl Gwynne e David Rentz hanno verificato che i maschi di una certa specie di coleotteri australiani scambiano le bottiglie di birra vuote per le femmine e si accoppiano con loro. Forse erano già ubriachi prima? Gli studiosi non sanno rispondere.

FISICA – Infine l’ambito premio per la fisica. Se lo aggiudicano Philippe Perrin, Cyril Perrot, Dominique Deviterne, Bruno Ragaru ed Herman Kingma che hanno identificato il motivo per il quale ai lanciatori di disco vengono le vertigini mentre a quelli del martello no. Dipende dal fatto che i lanciatori di disco ruotano di più di quelli del martello. Medaglia d’oro.

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